venerdì 27 maggio 2016

Cuore di terra

Probabilmente sta arrivando l'estate. Lo sento dall'aria. Quel sapore unico di libertà. La stagione del sole, delle giornate pigre, degli sbadigli, delle salite, dei castelli di sabbia. E oggi vorrei abbracciare un albero e sussurrargli qualcosa.

Mi piace la luce, forse perché il buio non mi si addice. Mi sta stretto. Le mie molecole hanno bisogno di ca(O)lore. Neppure le amiche comprendono la mia ingordigia. Ingoio tutto quello che c'è da sapere sulla terra. Fabbrico idee (ben riposte), mi nutro di linfa, terra, lavanda. Assaporo ogni filo d'erba, storia, insegnamento, lezione, parola, consiglio, respiro. Sospiro!
Curo le rose, tolgo le erbacce, compro fiori: semino, pianto, innaffio! E ogni germoglio è una rivelazione, una consapevolezza svelata. Ritrovata.
Osservo, imparo, immagazzino. Poto le piante ed esprimo la promessa.
Mi meraviglio per la velocità del riccio, per il picchio verde tra l'erba, per le ranocchie. Mi meraviglio per l'intrusione selvaggia delle api, per il miele e per le storie degli apicoltori. Mi meraviglio della crescita repentina dell'erba. E ancora, mi faccio pungere dalle zanzare, giro con i piedi neri per casa e sogno attrezzature più consone e pratiche per la mia ossatura.
Sogno una serra gigantesca dove poter coltivare le erbe, le piante e i fiori più rari. 


Sogno perfino di poter iscrivermi alla facoltà di tecniche erboristiche. E leggo testi sul "tempo", Startup, E-commerce, chi ne ha più ne metta. Provo ad avvicinarmi alla chimica, seppure il mio cervello non sia aperto a certe nozioni. Cerco soluzioni, provo a riconoscere le erbe, acquisto libri sulle viti, sugli innesti, sugli orti e sulle piante medicinali. Ascolto mio marito, mio suocero, mia madre. E scopro il mio pollice verde, nonostante abbia colpito a morte una vite mentre tagliavo il prato.
Perché io l'erba la taglio e vado avanti per ore. Io davvero sto con le mani dentro la terra, e davvero ci provo sebbene non l'abbia mai fatto. E vango, zappo, faccio del mio meglio e intanto sogno la serra e le sue promesse.
Le amiche non comprendono la mia ritrovata, e aggiungo benvenuta, serenità. Sono bucolica, hippie, new age, qualsiasi cosa ci, vi, mi venga in mente. Non m'interessa! Ricco è colui che ha tempo, e per una volta cerco di seguire la (mia) natura, senza tante formalità. Così va da sé che c'è quella che per invidia o cattiveria sostiene che la sottoscritta non faccia nulla. Sapete che vi dico? Non faccio nulla! Se per questo c'è pure quella che non capisce la mia voglia di maternità, quella che non comprende come io abbia potuto cambiare idea sulla gravidanza assistita (al momento ho interrotto i trattamenti), quella che pensa di essere l'unica "sfigata" sulla faccia della terra, del resto c'è chi vive di aforismi e frasi fatte. Sapete che vi dico? Me ne farò una ragione, ve ne farete una ragione! Anzi, ci scriverò un libro. Infine, per non farci mancare nulla, c'è pure quella che pensa che io non sia più interessante. C'è da chiedersi se lo sia mai stata, interessante. Negli ultimi anni ho inseguito la vita di viaggiatrici, archeologhe, studiose. Donne vere, con e senza tanti grilli per la testa come Freya Stark e Maria Sibylla Merian. 

Freya Stark


Illustrazione di Maria Sibylla Merian

E poi è arrivata lei, Vivian Maier, e lì mi si é aperto un mondo. Non era famosa, non fotografava per gli altri, insomma non era interessante. O quasi.





Rullini ritrovati 
Vivian Maier

E ora, scusatemi, vado a preparare il macerato di ortiche, prima che venga a piovere.

Simona


Le foto appartengono al web. 

Materiale su Vivian Maier: 

Alla ricerca di Vivian Maier (libro e Dvd) Di John Maloof e Siskel Charlie

Vivian Maier - Una fotografa ritrovata



Non amo questo genere di fotografia (fotografia di strada), nonostante moltissimi anni fa abbia aiutato/scoperto un paio di fotografi in rete (storia antica). Ad ogni modo Maier mi incanta e meraviglia, e si sarebbe meravigliata pure lei se avesse visto cosa sapeva fare!

martedì 10 maggio 2016

casalinghitudine

Oggi vivo in una casa abbastanza grande, purtroppo si affaccia su una strada trafficata e le finestre, per il rumore, rimangono chiuse. O quasi.


Sul campo/prato

Ad ogni modo, non mi lamento. Abbiamo un giardino, un po' spettinato e selvaggio, un frutteto e un bel prato, grande quanto un campo da calcio. Forse più grande.



In 9 mesi la mia vita è cambiata. Io sono cambiata.
Riassumendo, nonostante in questo periodo abbia frequentato corsi da aggiornamento e lavoricchiato presso alcuni studi commercialisti, attualmente sono senza lavoro.
Fino a questo momento non sono stata ferma, tra traslochi, risistemazione casa, medici, agenzie immobiliari, ho sempre avuto qualcosa da fare.
Ci sono stati i mesi degli spostamenti, i mesi in cui ho incontrato agenti per serramenti e portoncini, commessi di elettrodomestici, mobilieri.
Ci sono stati i mesi del pronto soccorso, degli ospedali e degli interventi. Mesi in cui ho seguito un corso di aggiornamento fiscale, in cui ho sperato, proprio perché ho lavorato per 23 anni, di aver trovato il fatidico lavoro part time. Oggi so cosa siano i vouchers, come si comportino le agenzie interinali, gli agenti immobiliari, gli infermieri, i medici specialisti, gli avvocati. Oggi sono a conoscenza di come il nostro paese si sia arreso, di come alcune associazioni ed enti sfruttino persone piene di speranza.
Ho spostato, dipinto e talvolta "ristrutturato" mobili. Ho rivoluzionato la casa di mio marito. Mancano ancora i battiscopa, andrebbero imbiancate un paio di stanze, cambiate le finestre... sentiti i fornitori di recinzioni e muretti. C'è sempre qualcosa da fare. 

Sono diventata una casalinga per sbaglio, per certi versi simile a Bree: ligia al dovere. La casa in cui vivo è diversa dalle altre, ma ordinata e pulita. Mio marito sta via tutto il giorno, lavora in un'altra città e quindi come minimo ci sono 7 camicie da stirare a settimana ;). 


Una delle librerie, che io ADORO

Fortunatamente lui ed io amiamo le anticaglie e quindi non mancano gli oggetti particolari, talvolta un po' dark. 


La mia piccola collezione di acquesantiere ed ex voto

Del resto passo dal vintage al medioevo, dal medioevo all'epoca vittoriana. Lo ammetto sono un dinosauro.


Particolare della cucina


Particolare del corridoio.
Da notare il bellissimo quadro di Niviene sulla sinistra. In fondo c'è un inginocchiatoio.
La foto è quella che è...
La mia è una casa di bambole, con le finestre chiuse è silenziosa, accogliente, a parte la stanza che io chiamo "pericolosa", lì ci puoi trovare di tutto: strumenti musicali, cornici, macchine fotografiche, progetti mai finiti. Perché in fondo siamo entrambi dei pesci, e le idee sono davvero tante.


L'angolo viaggio. Tante cosucce colorate acquistate a Lubiana e Bratislava
Oh, gli amici si sono defilati, ma questo si sa è normale. Non ho avuto tempo, in questi nove mesi, di innaffiare quel "campo". E stretta nella mia solitudine (vivo in un quartiere in cui non conosco nessuno e la casa più vicina è una villa settecentesca), ho imparato ad apprezzare il piacere delle piccole - grandi - cose: marmellate, torte, pane, giardinaggio, orto, taglio dell'erba.
E' da quando ho vent'anni che mi definisco pagana/animista, senza tante smancerie a riguardo,  una cosa che oggi, e sottolineo oggi, mi fa sorridere è quando alcuni scrivono: "State in mezzo alla natura! Piantate un fiore, fate giardinaggio!"


Oltre i piccoli orti, vicino al frutteto... la biancheria...
Devo tagliare l'erba, ora sapete che farò questo fine settimana!
Come fosse facile! Tanto di cappello ai contadini! La natura è meravigliosa e crudele allo stesso tempo. La natura è fatta di lumache, chiocciole, calabroni, afidi, cavolaie, topi e chi ne ha più ne metta. Un frutteto deve essere potato, un prato deve essere tagliato, gli orti e i giardini hanno bisogno di cure, vanno innaffiati, puliti dalle erbacce e soprattutto amati. 
Abbiamo fatto i salti mortali per far portare via le ramaglie (è vietato fare falò), ci hanno rubato un trattore, siamo in "guerra" con la regione per una rete ulteriore (storia lunghissima). Insomma, non è mai finita. 

Se poi vi capita di aver a che fare con avvocati, medici e agenzie immobiliari, allora conoscete la parola "battaglia". Domani, ad esempio, ho due appuntamenti:

- visita e consultazioni in un centro per la procreazione assistita (il primo in cui sono stata pensava solo ai soldi);
- sentire l'agenzia immobiliare per la vendita del mio vecchio appartamento, in quanto non è pubblicizzato.

Sui centri e i ginecologi ne avrei da scrivere. Chi come me cerca un figlio, e sinceramente parto un po' pessimista, va incontro a paroloni come "IUI", "FIVET", "ETEROLOGA", "OMOLOGA", "RISERVA OVARICA"... E sulla riserva ovarica stendo un velo pietoso. Se poi aggiungiamo che per i medici sei un numero, il gioco è fatto. E non importa quanti aghi, visite, epidurali, esami tu faccia, non sarai mai preparato ad un certa mentalità. A mia madre in questi nove mesi le è uscita due volte l'anca ed è stata rioperata per la seconda volta alla protesi.

La mia creatività è andata scemando, fotografo di rado (LE FOTO DEL TEMPLATE SONO MIE, VI PREGO DI NON RUBARLE) e scrivo pochissimo, ma non mi sento schiacciata dagli eventi.  La rabbia del passato, i rancori sono quasi spariti. Lavoravo troppo e per anni mi sono circondata di personaggi negativi, invidiosi, e, diciamolo, stupidi. Sono contenta di tutte le mie amiche, vicine e lontane, che hanno realizzato o che stanno realizzando i propri sogni. 
Sono rilassata, consapevole di essere fortunata. Non tutti possono lasciare il lavoro, ed è sempre una scelta difficile.

Mi piacerebbe riuscire a frequentare persone che la pensano come me sull'aromaterapia, naturopatia, cristalloterapia. Ma si sa, chi non ha la macchina è tagliato fuori, e qui mi fermo, altrimenti si rovina il karma. Comunque sembra che questo mese ci siano abbastanza cene, oltre che i soliti medici ;).

No, in futuro non scriverò polpettoni, vorrei semplicemente "donarvi" pezzettini della mia nuova vita, narrarvi della mia Casalinghitudine, citando Clara Sereni.

Ringrazio due persone che ho letto volentieri, nonostante io commenti poco:

Niviane (carissima amica)
Nataša Cvijanović

Le foto sono state scattate col cellulare... ci tengo a precisare!


Il capanno sul campo...