venerdì 31 marzo 2017

Post senza titolo

Il tempo corre. Non riesco a raggiungerlo nemmeno ora. Tra libri, saggi, uffici, casa, negozietto, FB, blog, fotografie, giardino e orto... Una cosa alla volta mi dico. Una cosa alla volta.

Dovrei riprogrammare le giornate. Talvolta parlo con la mia lavanda, il mio ultimo acquisto è una Goodwin Creek Grey, si sta ancora adattando. Inutile spiegare che la lavanda è una pianta forte, ama i terreni poveri, tuttavia ve ne sono alcune che richiedono maggiore cura. I germogli sono delicati e la moltiplicazione per talea è spesso un salto nel buio. 

Questa è la stagione delle erbette (ad esempio il radicchietto), del tarassaco, degli schioppettini, del bruscandolo.  Non mancano le occasioni per la preparazione di risotti, minestre, frittate, frittelle... Mi piace perdermi tra erbe, profumi, fiori, foglie, alberi ed incanti. Ammetto la mia fortuna, perché negare l'evidenza? Eppure l'invidioso e lo stolto osservano e giudicano. Certo, se proponessi soltanto ricette, dolci e quant'altro l'applauso sarebbe garantito!

Io, invece, mi perdo nelle piccole e grandi cose, in quanto, da che mondo è mondo, ogni cosa è illuminata. OGNI COSA.



Continua... con probabili frittelle ai fiori di tarassaco, la presentazione della nursery_germogli ed altre storie mai raccontate...  


***

Appunti:

acquistare una nuova macchina fotografica, la mia non mette più a fuoco e i miei occhi non sono quelli di una volta

acquistare un trattorino, l'erba cresce

piantare i bulbi estivi

scrivere sulle maschere di bellezza fatte in casa... ;)

lunedì 20 marzo 2017

Mi nutro... di verde...


Esperimento LAVANDA
- Germogli di lavanda -
Mi piace pensare alla primavera come ad una stagione di "Conquiste". Ecco, sto lottando per avere le mie piante di LAVANDA! 



Esperimento LAVANDA N. 2

Nella mia casa c'è una stanza che chiamo "pericolosa": potreste inciampare su cornici, quadri, strumenti e chi ne ha più ne metta. Qui, mio marito ed io, ci dilettiamo negli esperimenti. Di spazio non ce n'è più. Un giocattolo diventa una serra vera e propria. Sì, doveva essere un regalo per un mio nipote, ma che ci volete fare? Ho un debole per certe sciocchezze...

Aggiunte altre due piante di lavanda (angustifolia)



Come riutilizzare una vecchia vasca e dei vecchi "vasi". E ora attendiamo i fiori! 

Cipolle e insalatina
Pomodoro occhio di bue
Fragole seminate/cresciute in serra - Esperimento di mio marito
Vecchia serra costruita da mio suocero e mio marito. Semi abbandonata. Forse riprenderà vita, naturalmente non è proprio una serra... Intanto abbiamo messo delle tavole.
Zucchine. Seminate da noi.


Esperimenti quasi falliti: olivo, lavanda (tipo lavandino) - metodo talea - e viti.

Buon Equinozio di primavera!!!!

Il resto su: http://appuntiperimbranati.blogspot.it/

martedì 14 marzo 2017

Radici

Ed ecco la fatica.
Sono ancora quella che utilizza la vanga e la zappa. Qui non ci sono meraviglie, solo piccoli gioielli quotidiani. Indicazioni, libri sul giardinaggio, corsi e consigli. Sogni, probabilmente prodigi.



Talvolta penso a Maria Sibylla Merian o a Valentina e al suo lavoro. Non lo faccio per professione. Il mio è un piccolo grande hobby. C'è il terreno, ma manca la terra buona e il clima giusto. E le meraviglia hanno bisogno di bellezza e forse di un'altra età. Sto ancora imparando, e ho 45 anni.


Non dico che chi non lavora la terra non sappia amare la natura. Penso che ci sia molto romanticismo a riguardo. L'edera, per quanto sia bella, uccide gli alberi. E poi, si sa, ci sono: le lumache, le cavolaie, gli afidi, le cimici, i funghi.

Sarò sempre dalla parte di Christopher Mccandless e non smetterò di leggere la mia bibbia: Camminare di David Henry Thoreau.

Sono le cose semplici che cambiano il mondo, tutto il resto è "Voglia di protagonismo". 

Albicocco in fiore. Quest'anno ho fatto potare gli alberi da frutto... di brutto! Uno dei prossimi lavori sarà togliere tutta quell'edera dagli alberi (laggiù), non so se mi spiego.

Vivere vicino ad un apicoltore è una fortuna. Le api sciamano tra gli alberi, sui fiori, vengono a bere l'acqua piovana, raccolta appositamente per l'orto.

Sacca del polline
Tutto ha un suo equilibrio. Un ruolo.

Probabile parassita del melo. Non è la cocciniglia.

Larva della famiglia dei coleotteri


costruzione dell'orto. Da una mia idea... ;)

Questo è il campo dei vicini. Credo non ci siano paragoni.
Ho vissuto per più di 20 anni in un quartiere popolare, ex residenziale (storia lunga) e altri 20 in un condominio composto da 20 famiglie. Fino ad oggi non ho mai avuto un orto, un terrazzino, balconcino ecc. La casa in cui vivevo era piccola e "buia", le piante morivano, bamboo a parte. Oggi, grazie a mio marito, mi ritrovo a "custodire" un pezzo di terra. In molti pensano che sia una fortuna, ed infatti talvolta attiriamo curiosi, cacciatori e ladri di "attrezzi" (ci hanno rubato un trattorino) manco fossimo ricchi. Magari avessimo: un giardiniere, un apicoltore, un contadino e... un cuoco... ahahahah
No, non mi lamento. A volte c'è tanto romanticismo. Quando hai la fortuna di "possedere" qualcosa devi curarla, apprezzarla, mantenerla, amarla. Pulire il boschetto dai rami, far portare via la legna o tagliarla, tagliare l'erba e la siepe, pulire il marciapiede, togliere l'edera, dar da bere ai fiori e all'orto. Insomma, c'è sempre qualcosa da fare, e con l'edera non siamo stati bravi. Diciamo che è arrivata la tedesca (io).
Non voglio insegnare nulla, anzi, ho tanto da imparare e sono abbastanza maldestra. Sarei nata per organizzare i lavori (un po' era il mio mestiere), ricordare le scadenze e osservare. Ho molta memoria (e per fortuna), nonostante sia ripetitiva ;).

Dal boschetto
Nel boschetto vivono le api selvatiche... 




Dal giardino
Radice di Tarassaco
Non so come la gente non capisca "il linguaggio della natura". Se si riuscisse a coglierne la bellezza, il lato "selvaggio", a comprendere che "non è una passeggiata", forse a questo mondo ci sarebbe più rispetto....

Continua... con altre foto, sogni e speranze.

***

Questo post lo dedico a:

Stefano
Niviene che conosce i passi delle fate
Valentina che sa ascoltare il linguaggio delle api

lunedì 13 marzo 2017

Qui non si spacciano eroi. L'antipatica

Non so in quanti sanno che sono "Animista", il mio modo di "vedere" è simile a quello shintoista. Gli shintoisti credono nei Kami, gli spiriti della natura. E ho riassunto. Da tre anni a questa parte non faccio che ringraziare il vento, gli alberi, gli spiriti per aver incontrato una persona bella come Stefano. Ha i suoi difetti, e litighiamo spesso, o meglio sono io che litigo con lui. Con me ci vuole davvero tanta, tanta, pazienza. Con lui la vita è una continua scoperta: panificazioni, dolci, astri, giardinaggio, orto, musei, viaggi. Ho capito qualcosa in più sul malto e il luppolo, ma soprattutto non ho più paura delle api. I calabroni sono ancora il mio incubo! Non siamo persone perfette. Non fingiamo di essere quello che non siamo e quindi non vi dirò bla bla bla.

La natura è fonte di insegnamento. La natura non è buona, non è cattiva. La natura è semplicemente sé stessa.

Sono tornata in rete dopo una lunga assenza - non è la prima volta -. Talvolta provo una sorta di insofferenza.  In rete girano tanti cialtroni, persone che hanno una risposta per ogni cosa. Non mi fido dei”mastri di chiavi". Ognuno ha una propria verità, e se sbattiamo la porta in faccia a chiunque, non risolveremo mai alcun problema. Voglio dire, se penso che sia sbagliato indossare la pelliccia, farò in modo di pubblicizzare il mio punto di vista, portando dalla mia parte l'utilizzatore finale. Eppure in rete vige la regola: SCANNIAMOCI! Non odio il genere maschile, altrimenti non sarei al secondo matrimonio. Il mio femminismo non è di "rottura". Ho imparato molto dalle osservazioni di Rossella Niviene e Francesca (amiche di web). Sono una che ascolta, legge, elabora e trasforma. Pur non essendo "fine" nei modi, ho imparato a muovermi con una certa eleganza. Gli arrabbiati mi innervosiscono. Il mio problema è sempre stato quello di centrare la discussione. Quando qualcuno me le faceva girare, colpivo la vittima con le sue stesse parole, opere o-missioni... per sua colpa, grandissima colpa! Nel tempo ho imparato che i vigliacchi girano indisturbati sul web: ingigantendo, massacrando, dissacrando e infine INSEGNANDO valori non richiesti. Ed è talmente alta la voglia di offendere/insegnare, che, ora, te li trovi perfino nei supermercati, con lo smartphone in mano, esclamare: "Ho fretta! Questo paese va cambiato!". E non importa se il supermercato è vuoto, tanta è l'urgenza di CONDIVIDERE quanto il voler dimostrare di essere "contro il sistema". E se pensavo di essere un'asociale controcorrente, scopro che sono tutti "controcorrente". Ma contro cosa? Non si sa! Basta essere contro. Se un cantante ci prende per il sedere (per non dire culo), siamo lì che ringraziamo la sua intelligenza, perché, ammettiamolo, da soli non ci arriviamo! E poi c'è quella che sale in cattedra e mette in moto qualcosa in cui tutti si scannano, ma col cavolo che scende, tra i poveri mortali, se lo fa, è per impartire altri SERMONI. E sapete quante volte mi sale un rigurgito anti sermone? La gente applaude, abbocca e poi, ancora più incazzata, torna alla propria scrivania, e scrive: "Sveglia gente, non si fa così!". E ti tocca assecondare questa smania di ragione, altrimenti non ne esci più. Non ne esci più. Non credo negli opposti, vivo nel mondo di mezzo, e francamente, ci sto bene. In rete dobbiamo dimostrare di essere buoni. Sei vegano? Sei di sinistra? Abbracci gli alberi? Ami tutto il genere umano, perfino quelli che ti hanno rubato il trattore o che entrano sulla tua terra (preso da una storia vera, ndb)? Sei femminista ma non ami il color rosa? E allora ci piaci!



Se, invece, sei una persona che vive nel "mezzo", che crede nella libertà, ma adora la disciplina, il rispetto, la pulizia e, soprattutto, la meritocrazia... HAI PERSO!

Non credo nelle passeggiate in cui c'è un tizio che si fa il selfie. Non credo che la natura possa essere compresa soltanto perché il guru ha detto che è così. Non credo nei massimi sistemi. Non credo alla destra. Non credo alla sinistra. Non credo che la condivisione sia l'altra faccia dell'egocentrismo. Non credo al valore del "poco", ho un grande rispetto per i soldi e il lavoro. Non amo gli sprechi, ma quello che faccio con i soldi, compresa la beneficenza, è affare mio! Il buonismo è una piaga sociale. Non amo i parassiti. Non amo la deplorevole ed eccessiva tolleranza. La legge dovrebbe essere uguale per tutti. Non amo gli intolleranti. Non mi piacciono le persone che parlano per sentito dire, che non conoscono la parola “bullismo”, che non sanno cosa voglia dire vivere in una casa popolare o in un condominio. E ora chiedetevi se io so cosa voglia dire. Non mi piacciono le persone che parlano, ad esempio, di politica o economia senza conoscere le materie. Non mi interessa se voi aiutate o fate del bene, soprattutto se prendete soldi dalla stato (sono io che pago voi, non siete voi che pagate me!), lo stesso stato che: sputtanate, criticate, umiliate. Non sopporto tutti coloro che predicano, predicano, predicano e razzolano male. Non amo chi fa i conti in tasca agli altri. Non amo le etichette. Io da oggi non sono più femminista, non sono più agnostica, animista, liberale, associale, misantropa, apolitica. Io, per voi, sono solo quella Antipatica. Ah, qui non si spacciano eroi.

E poi a casa c'è Stefano. C'è l'orto. La vanga e la zappa mi aspettano. E faccio pace con il mondo, soprattutto con me stessa. E questo mi basta. Sì, mi basta.

Continua... con video e foto (tutto fatto da me)


E non è il cantante di cui sopra... ;)