giovedì 13 aprile 2017

Altre mani

Il mondo è cambiato o forse sono io che lo vedo diverso. A me piace spettinato, sbarazzino, audace, vibrante, allegro, innovativo. Là fuori si respira un vento di guerra. Ovunque. 

Invidio.

Invidio tutti coloro che hanno una serra.
Invidio l'arte. Tutta. Gli artisti. Tutti.

So fare tante cose, tuttavia mi annoio facilmente. Ho un deficit di attenzione.
Certo, sono una disoccupata con partita IVA, ho un piccolissimo negozio on line. Sono la custode di alberi, piante e fiori eppure invidio l'inguaribile passione. Io che di passione ne ho da vendere, non riesco a focalizzare, catalizzare l'attenzione.

Forse dovrei resuscitare le ombre. Metterle sotto vuoto, svitare il tappo, di tanto in tanto, e respirarne l'aria. Come una magia.

Qualcuno mi fa presente: "Eppure sai fotografare. Eppure hai realizzato, ancora una volta, un sito. Eppure sei riuscita, nel giro di pochi mesi, a raggruppare una tribù. Facebook, blogger, Wordpress... Eppure." Talvolta, mi si fa notare: "Potresti farlo di mestiere... visto che ne mastichi di web!" 

Mi affaccio alla finestra e mi confronto con la realtà: i programmi degli altri, il disordine altrui, l'immondizia del vicino (e non ho tanti vicini), il via vai di auto e tir, il mancato rispetto, le regole prestabilite, gli appuntamenti, dei quali farei volentieri a meno, lo smog.

E invidio. 

Invidio quelle casette ai margini del bosco. Accompagnate dalla danza delle cicale e lavanda.
Invidio i cuochi ribelli (non quelli televisivi), i ricercatori di sapori, odori, profumi. Invidio i viaggiatori, che, a differenza dei turisti, si tuffano in ogni dove.
Invidio i fotografi che non hanno bisogno di un like per sentirsi apprezzati.

E dovrei ritenermi fortunata per mio marito, il dietro/lato b  la/della casa. Per il verde, gli alberi e il "nonostante tutto". Necessito di magia. Immediatamente.

Esperimenti fotografici - PUNTI DI VISTA (come arrivo ad una scelta - luci e ombre) - no photoshop

Soggetto: fiori di campo.











Quella che ero 

mostra - fallimento 2007/2008

Una parte del materiale originale (utilizzavo: photoshop, i miei scatti con macchina fotografica bridge fujifilm, scanner, carta opaca, stampante a colori vattelapesca)

Spesso sono stata depredata, non ringraziata. Dimenticata sicuramente.




Quella che sono diventata


Da facebook: in questi giorni ho pensato alle mie mani: graffiate, ferite da spine, talvolta colorate di terra. Eppure non lo faccio di mestiere, anzi... se riuscissi a mettere un po' di ordine nella mia vita (in tutti i sensi), mi piacerebbe creare uno spazio creativo/didattico per i bambini. No, non sono una santa. Sono del parere che un po' di fortuna vada condivisa. Per questo, da secoli, fotografo fiori e li posto in rete. Mi piace trasmettere ricette, piccoli segreti, notizie e letture. La terra va amata, che sia un vaso di fiori, un fazzoletto, un campo, un terreno agricolo. E le mani, quelle, guariscono sempre, magari mutano, diventano "altre mani". Ora, per non sporcarsi le unghie, facendo giardinaggio, basterebbe impiastricciarle col sapone...

Non mi fotografo più. Oggi che va di moda, per me non ha senso. Forse saranno i primi capelli bianchi, le piccole rughe agli angoli della bocca e degli occhi. La mia naturale non bellezza. Certo, se fossi una persona differente avrei potuto fare la modella di "mani". 

Ho già dato.

Una piccolissima parte dei lavori/progetti mai finiti (materiali)






Esempi di magia - no banalità - Ed è quello che vorrei avere io. La magia.









Nel frattempo ho aggiornato gli appunti: http://appuntiperimbranati.blogspot.it/