mercoledì 31 maggio 2017

Post pre Estivo - Di stelle e altri cieli

Dalla base spaziale "Fàntàsia"
... Rievoco le estati passate… sento il canto insistente delle cicale, rivedo le salite sotto ad un sole francese, implacabile, e rimango in ascolto, TOC, TOC, TOC, TOC: il cuore bollente della terra. Campi di lavanda, meloni e vigneti. Borghi arroccati tra dirupi scoscesi. Ho voglia di avventure. Amo l’estate. Scriverò appunti, fotograferò le nuvole, danzerò a piedi nudi, accarezzerò gli alberi, parlerò con i grilli e correrò dietro alle farfalle. Non scorderò. 

Custodirò i ricordi, sorriderò alle disavventure. E scriverò, da qualche parte, di quella volta che ho dormito presso una famiglia belga, degli insulti presi a Dinant, o di quel tipo, sotto la pioggia, che osservava il silenzio nel bosco, sembrava un film dell’orrore. Riderò, raccontando di quella volta che abbiamo fatto da Plitivice a Pola sul carroattrezzi e delle ore passate in carrozzeria. I laghi non li ho mai visti… 
Sì, amo l’estate. 
Per i viaggi, i grilli, le cicale, il cuculo, i cieli, le bibite ghiacciate, i gelati, le giornate lunghissime e quella voglia di scoperta che mi porto dietro da quando ero bambina. 
Amo le stagioni, le contraddizioni, i contrasti.  Basta pioggia! Voglio il caldo. Adesso!


Le mappe

Adoro le mappe, qualsiasi mappa. Vi ho mai raccontato di Salgari? Del viaggiatore di libri? Ecco, alcune persone attraversano il mondo soltanto con la penna. Emilio Salgari aveva dei baffi buffissimi, all'insù, come si usava all'epoca; scriveva di avventure e ci si buttava a capofitto. Ha fatto sognare milioni di lettori. Un giorno ti ritrovavi in Paraguay, un altro in Malesia, un altro ancora nelle Antille. E non importa se ci siete stati oppure no, come in tutte le storie, quello che conta è il sapore. 
Quando arriva l'estate mi torna in mente Salgari con i suoi luoghi esotici. Oggi la fantasia è fuori moda.
Mi ritengo, a giorni alterni 😏, una persona fortunata. E mi piace segnare i posti in cui sono stata.



Parlare di viaggi per me è un piacere. Talvolta non capisco gli altri, quando non riescono a trasmettere la gioia che hanno provato nel vedere un'opera, una mostra, una cascata, una foresta. Spesso mi capita di fare domande del tipo: "Dove sei stato? Cosa hai visto? Dai racconta...".  Mi piace quando le mie amiche  parlano delle loro esperienze. C'è quella che narra del Giappone, quella che rievoca Las Vegas e quella che illustra la Tanzania. Poi, c'è chi racconta di come la notte australiana si vesta di diamanti e zaffiri.


Foto di Alex Cherney

Di tanto in tanto i miei racconti di viaggio diventano piccini piccini, il cielo trentino, ad esempio, è meno ingioiellato. Eppure quello che conta è attraversare, osservare, conoscere, imparare, comprendere.



Foto di mio marito Stefano - viaggio in Trentino
Mi piace leggere, guardare documentari, ma non quelli noiosissimi dove c'è un tizio che tedia con le solite immagini e cronache turistiche. Il viaggio, qualsiasi viaggio, è fatto di percorsi: chiesette, castelli, dirupi, fiori, cieli stellati, disavventure, odori, sapori, cibo, bevande, suoni, camminate, sudore. Ogni posto in cui andate, che sia una località di mare, un luogo vicino o una meta esotica  dona qualcosa. E' una cicatrice che prude ogni volta che avvertite un profumo, una musica... 
Mi piace frequentare le agenzie di viaggio, è un po' come Tiffany per Holly. Faccio incetta di depliant e poi, seduta sullo scalino di casa mi nutro di destinazioni e MAPPE. E per quanto vi sembri un'immagine romantica, ricordiamoci il sottofondo della strada. 
A me non resta che segnare le prossime mete, nella speranza di assaporare ogni momento, qualsiasi momento. Come dico sempre, ogni cosa è illuminata!

Bocchetta Paù - Altopiano di Asiago
Le giornate si allungano - sappiatelo!

Con l'arrivo della bella stagione i piedi si scoprono. C'è chi corre ai ripari per la prova costume... con le solite diete dell'ultima ora.
Vi dirò, non mi piace invecchiare. Sarà capitato anche a voi di leggere sul web le fesserie che si raccontano per convincersi quanto sia bello "lasciarsi andare". Ognuno, per carità, è libero di pensarla come vuole. Accettare la natura è un conto, farsela piacere è un altro. Io, signore, non amo invecchiare. E non per vanità.
E quindi da sognatrice  mi piace tuffarmi nelle letture, nei filmetti estivi o in quei racconti in cui si narra dell'elisir di lunga vita o della fonte dell'antica giovinezza. Ancora una volta, grazie alla fantasia, mi ritrovo a Porto Rico o in Etiopia. E il nome "Caraibi" non si stacca più dalla mia lingua...



E questi sono i libri che hanno accompagnato alcune delle mie estati... soprattutto adolescenziali e post adolescenziali...

Era una mattina tranquilla e la città era ancora avvolta nel buio, infilata a letto. Il tempo diceva che era estate: il vento aveva quel certo tocco e il respiro del mondo era lungo, caldo e lento. Bastava alzarsi e sporgersi dalla finestra per sapere che questo era il primo giorno di libertà e di vita, il primo mattino d’estate.
Douglas Spauding, dodici anni, appena sveglio, lasciò che l’estate lo cullasse nel flusso pigro dell’alba. Coricato nella stanzetta del terzo piano, col tetto della torre sopra di lui, Douglas si sentiva forte in quella stanza alta che cavalcava il vento di giugno, nella torre più imponente della città. Di sera, quando gli alberi si mescolavano in un’unica ombra, lui scoccava le sue occhiate in tutte le direzioni, come dall’alto di un faro, sull’oceano di olmi, querce e aceri mossi dal vento...

Ray Bradbury

In italiano "L'estate incantata"



















Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

Gabriel Garcia Marquez


Sea of Dreams...


12 commenti:

  1. Anche io adoro viaggiare, avessi i soldi.... avrei girato il mondo!!!
    Ma concordo, ogni cosa è illuminata, e per mia fortuna riesco a trovare queĺla lucina di beĺlezza anche nel mare sporco di Roma.
    La fantasia è fuori moda, è vero. Oggi va di moda la pazzia (ultimamente ho sentito parlare di un gioco che fanno gli adolescenti su fb con un tutor che li sottopone a prove di autolesionismo e poi l'ultima prova è il suicidio!!! Guarda.... non ho parole).
    Ma noi continuiamo ad esser fuori moda, w la sana e luminosa fantasia del sogno, della bellezza, dei mondi incantati.
    Ps: da ragazzina mi sono letta tutti i libri di Salgari. Un mito.

    Un abbraccio, e bellissima estate :******

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    1. Capisco benissimo, purtroppo viaggiare costa...
      Conosco il mare di Roma, ci sono andata per anni, avevo parenti a Ostia (quando Ostia era vivibile, ma con le pinete sporche... sono passati 20 anni e non so come è ora), ti dirò non è che il mare di Jesolo o Sottomarina (soprattutto Sottomarina), da noi, siano uno spettacolo, anzi. In ogni caso, non è colpa del mare, ma degli uomini... come le pazzie adolescenziali. Salgari è un mito!
      A presto, e se non ci sentiamo, e ti auguro una magnifica Estate! ;):*

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  2. Questi post mi mettono nostalgia, quando li leggo avrei voglia di riempire una vecchia valigia di libri e partire per non so dove, osservare e leggere, leggere e osservare :) Anche a me non piace invecchiare, più che altro non mi piace il tempo che passa e mi dicono che ho paura dei cambiamenti, forse hanno ragione, non mi piace l'idea del dopo, del vuoto. Mi sembra di sprecare un sacco di tempo e poi di non averne mai abbastanza e l'estate è la stagione che da questo punto di vista mi "angoscia" di più, non vedo l'ora che arrivi l'autunno ma al prezzo di un altro anno che se ne va e altro tempo che mi sembra sprecato e perso. Ecco, sono diventata pesante, forse perché quest'anno devo scrivere la tesi e non so se riuscirò a partire, aspetterò le foto dei tuoi viaggi per godere un po' di qualche pezzo di mondo :*

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    1. La nostalgia me la faccio venire da sola... ahahah
      Sulla vecchiaia la pensiamo allo stesso modo, sebbene adori le stagioni e soprattutto l'estate. Ho il timore di avere poco tempo... e di sprecarne anche parecchio! Per le foto dei viaggi... bisogna aspettare... ;) :*

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  3. Anche a me è sempre piaciuto viaggiare, fotografare, conoscere, imparare, prendere appunti, tenere diari....purtroppo ora , causa il fatto che ho un padre mooolto anziano, che non sta bene, sono un pò bloccata . Ho prenotato la mia vacanza in Basilicata e spero di vedere Matera ma ho dovuto cercare anche una badante....una volta era tutto più facile perchè non avevo questi problemi... baci

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    1. Mi dispiace, spero che tu riesca a goderti una bella vacanza. Comprendo i tuoi problemi e ti lascio un abbraccio.

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  4. Io ricordo un'estate di ragazzino, in Spagna, passata a leggere Dune ("La rifondazione di...", in particolare) ne è nato un amore profondo e inossidabile :)

    Buona Estate di viaggi e sogni allora!

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    1. Come ti capisco, adoravo i "Dune", sebbene io mi rammenti solo i primi tre ;).

      Buona Estate anche a te! :)

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  5. Anche a me piace viaggiare, e anche programmarlo immaginando i posti che avrebbe visitato...
    L'anno scorso ho letto un libro ripubblicato di Salgari sul Giappone, era bellissimo!
    Buona giornata

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    1. Viaggiare è bellissimo, già.
      Che il libro di Salgari fosse sul Giappone, conoscendoti, era scontato ;). E allora dovrò riprendere Salgari...

      Buon fine settimana

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  6. Ancora una volta mi porti con te, nel viaggio meraviglioso, nuovo, curioso che sono i tuoi post (e complimenti al marito per la fantastica (nel senso proprio di fiabesca) foto del cielo stellato trentino.

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    1. Sì, dai... la foto di mio marito è proprio carina, lui è bravo con gli astri. ;)

      Un abbraccio

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