venerdì 11 agosto 2017

Un cuore piccino

A tutte le mamme di creature mai nate

E ora posso parlarne... davvero...

Quasi in partenza, a caccia di eclissi e altre belle storie

Fra una settimana, sempre che Trump permetta, parto e ci si rivede a settembre.

Questo è un anno un po' particolare, tra progetti e piccoli disastri finalmente ho acquistato un'altra macchina fotografica. Niente reflex o mirror less, ho optato per una Signora Panasonic con un obbiettivo Leica. Insomma, è una compatta di fascia alta, che fa tanto figo dirlo! Posso scegliere tempi e diaframma, e non pesa quanto la reflex/Nikon. In fondo, non sono una fotografa, sebbene non scatti foto a caso e in qualsiasi momento. Come fanno molti (se non tutti).

Nell'elenco delle promesse inserisco il "bicchiere mezzo pieno". Già.

Non credo, magari mi sbaglio, di essere una persona triste. Le persone tristi, quelle che raccontano le propri disgrazie, mi stanno sulle scatole quanto le persone contente, che ogni due per tre rammentano quanto sono "fortunate". E tra "un mai una gioia" e "l'ottimismo alla Polyanna" ho scelto di stare nel mezzo. E nel mezzo mi ci sono tuffata, raggomitolata e annidata.
Mi piacciono le passioni, meno gli opportunisti.

No, non si è stronzi per caso. Talvolta lo si diventa. 

L'anno scorso, di questi tempi, aspettavo un bambino. Dovrei, chissà perché, avere un brutto ricordo, visto l'epilogo. 
Al di là della sonnolenza, che da allora è diventata una "costante" del mio quotidiano, mi piaceva l'idea di "cambiamento". Essendo un tantinello "stronza", diciamolo, aborro le infinità di foto che si scattano le amicizie sui social, quei volti sorridenti, che ti guardano anche dal cesso. Non sopporto tutti i discorsi melensi sulla maternità, sull'amore e su tutta quella brodaglia del "vogliamoci bene". Alla lunga mi sfianca. Tutti abbiamo sofferto. Come si fa, dico io, a essere così gne gne? Sono stata accusata, in passato, di "fragilità", ma io sono fragile e forte, delicata e dura, soprattutto bisbetica, incostante, capricciosa e lunatica! Quando amo, AMO. Quando odio, ODIO. Quando sono felice, sono FELICE. Quando sono triste, sono TRISTE. Un tempo giravo in rete con un paio di nick name, uno era solare, l'altro era lunare. Talvolta, la luce si eclissava per giorni. E tra sale, luna e scottature, sono cresciuta. Nonostante tutto. Ed è sempre il nonostante che fa la differenza. 

"Non siamo cattivi, veniamo solo da un brutto posto" (cit. dal film "Shame").

Insomma, l'anno scorso, di questi tempi, ero in attesa della mia creatura. Se ne stava appollaiata nel mio ventre, con un cuore, piccino, piccino, piccino, che pulsava. ERA VIVA.

La mia creatura con cuore vivo e pulsante!
Non so in che categoria rientri la mia esperienza. Dopo le prime esitazioni iniziali e la mia stanchezza pomeridiana, ho iniziato a pensare, progettare, sognare il mio bimbo. Non avevo perdite, non stavo male e alla fine del terzo mese pensavo che il "peggio" fosse passato. Dopo settimane trascorse tra medici, esami e frustrazioni, ero rimasta incinta in modo naturale e, per una volta, UNA VOLTA, ho pensato: "E' stato semplice!"
Per tutta la vita non ho fatto che rimediare agli errori, miei e degli altri, a dover giustificare il mio carattere, talvolta più che EGOcentrico. SONO EGOCENTRICA, e allora? Non so cosa voglia dire una casa gne gne, e vi dirò mi sarebbe piaciuto averla... GNE GNE. Ho sempre ammirato, apprezzato, le persone con gusto, quei giardini perfetti, quelle vite "stravaganti", in cui tutto può accadere. L'anno scorso, per la prima volta, ho pensato:  E' STATO SEMPLICE!
Costruivo, tassello dopo tassello, il futuro. Lo gonfiavo di giochi, libri, racconti e viaggi. Perché, mi dicevo, ai viaggi non rinuncerò. Pensavo, ci credevo pure, che avremmo sistemato la "stanza pericolosa", che, ancora oggi, naufraga tra cose, strumenti e ricordi, che finiranno con tutta probabilità in qualche mercatino dell'antiquariato, e lì ci sarà un'altra SIMONA che esclamerà: OHHHHHHH
E tra tutto questo caos di pensieri, il mio ottimismo si arrampicava tra vestitini, odori al latte e sogni profetici. Leggevo di asili, scuole e corsi. Guardavo ammirata gli embrioni dopo 4 settimane, dopo 5 settimane, dopo 6 settimane... E aspettavo. Alla mia età, avrei affrontato il test del DNA per non mettere in pericolo la salute del feto. Feto non è mai diventato.
No, non ho un brutto ricordo. Sono stata la mamma di una briciola. Con un cuore piccino, piccino, piccino. PICCINO.
All'undicesima settimana, dopo la seconda ecografia, il mio "bimbo" era lungo soltanto 9mm, esito dell'esame: aborto ritenuto, si consiglia REVISIONE CAVITA' UTERINA.
Sorrido pensando che per settimane ho parlato con una creatura "dormiente".
Il peggio è stato quando, il giorno del raschiamento, per prelevarmi il sangue sono stata introdotta nella stanza in cui monitoravano i pancioni delle future mamme: donne giovani, alcune giovanissime. E io, ero là, con il mio ventre fiacco, in balia dell'infermiera, e loro erano là, con la pelle esposta, piene di vita. Ad un certo punto ho pianto. Fragilità?
La mia creatura è morta per una mola parziale, una sorta di tumore che ha intaccato la placenta.

Ogni persona, o quasi, affronta dei brutti momenti. Ecco, il mio è stato bello per settimane, e a ben guardare non è poco. Spesso ci dimentichiamo il "prima", io i "prima" non li dimentico mai! Ed è il nonostante che fa la differenza.

Questa volta non è stato semplice!

A presto!

2 commenti:

  1. Non ho parole. Ti ho già scritto. Ti voglio bene, da anima ad anima. Buon viaggio a stelle e strisce, fragile e immensa Simona. Natasa

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  2. Concordo con te. Spesso quando ero su fb mi sono chiesta se davvero tutta questa gente aveva una vita sempre meravigliosa e facile per alcuni o sempre così infelice per altri. La realtà è nel mezzo, ne sono convinta. E credimi se ti dico che tutte ste gne gne fanno sostanzialmenre le gatte morte, potrei farti vari esempi abbinati a dei fatti.
    Per il resto, credo che ciò che hai scritto non debba essere commentato, ma ti mando un abbraccio da cuore a cuore.
    Buona vacanza Simo, e mi raccomando, fai tante foto e divertiti: in fondo i bei ricordi ce li dobbiamo costruire, e anche questo non è semplice.
    A settembre.
    Baci :***

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