mercoledì 9 gennaio 2019

Buon anno!

Tornerò fra una settimana. "A piedi nudi tra le nuvole" merita un nuovo vestitino e magari dei post pucciosi.

Mi trovate su 365 giorni come sempre.

A tutti Buon Anno!

giovedì 13 dicembre 2018

Di tutto un po' - post di fine anno - probabilmente continua...

Immagine di Cornacchia.ru

Della scrittura

Intercalando

Quando scrivo una storia non so dove conduca. Sebbene non mi reputi un'artista, mi tuffo nella narrazione. La trama cambia a seconda dell'umore dei protagonisti.
Mi piace pensare che i veri scrittori facciano la stessa cosa. Non so se avete mai fatto un corso di scrittura, creativa o meno non sta a me dirlo, talvolta insegnano a "progettare un romanzo". Io, che sono indisciplinata per natura, non conosco "il finale". Per questo, mi dico, non sono una scrittrice.
Oh sì, mi piace pensare che gli scrittori creino storie alla Buster Keaton. 





o storie struggenti come la canzone dei CCCP


Ci si preoccupa troppo di quello che pensa la gente e si dimentica il cuore, la  "creatività". Non so se sia vera la storia dell'artista che brucia le opere, in ogni caso sono tra quelle che getta, cancella, distrugge. Non conservo poesie, frasi, disegni, siti, blog. Vado avanti. Come un treno. A parte qualche ricerca, post strampalato e fotografie (ho 3 pc colmi di immagini), cambio come i protagonisti dei miei racconti. Non ho una scrittura, ma tre, quattro, cinque. Scrivo malissimo quando "commento" (sgrammaticata è dir poco), sono naturale quando posto, onirica - è solo presunzione - quando filosofeggio e di una semplicità imbarazzante quando scrivo racconti. Né più né meno.

Della fotografia

Ad un certo punto ci ho creduto pure. Poi, di colpo, ho smesso. 

Non è una questione di Egocentrismo. Di modestia. Semplicemente mi sono stancata di rincorrere le falene.

La fotografia è un hobby, un po' come la ragioneria. Non è che io abbia una mente matematica, anzi... semplicemente capisco il dare e l'avere, come comprendo la luce e le ombre. 

Questa foto è finita su una rivista canadese

Amo creare storie, anche quando fotografo. Mi piace visualizzare quello che scrivo e poi, tutto ad un tratto, di getto appare qualcosa. Ed è un piccolo miracolo. Una sorpresa. Un prodigio. Un incanto. Un soffio. Un respiro. WoW. Mi dico. Mi convinco. Lo riporto. Ci credo. Mi credi. Corro come un treno. Deraglio. - da leggere tutto d'un fiato! -


Anche le foto più assurde, sono studiate. Come fai? Mi chiedo. Non lo so. Ti rispondo.
Mi piace osservare la rana dentro lo stagno, il falchetto sui pali della luce, l'ultima ape prima del grande freddo. Mi piace pensare che, da qualche parte nel mondo, ci sia un altro Bradbury che dia vita a un racconto. Il mio più grande rammarico? Non aver conosciuto Raymond Douglas Bradbury.


Chi lo avrebbe mai detto?

A Niviane: se non fosse stato per te oggi sarebbe un Harmony (magari ci avrei fatto i soldi ;)). Le critiche, vere, ci migliorano. Grazie per la tua amicizia sincera.

Come dicevo da un'altra parte, per 20 anni ho postato migliaia di foto ed elaborazioni grafiche (in rete ho cancellato quasi tutto), ricevendo in cambio "calci nel sedere", un tempo avrei usato altri termini. E non sono una persona che crede di essere chissà chi, anzi. Per gioco scrivo "fotografa per caso". Sono eccentrica non egocentrica.
Nel giro di un mese, un semplice e dimenticato racconto mi ha dato più di tutti i miei: siti, ricerche, blog, foto, saggi, negozi, calendari, mostre... Di questi progetti ti/mi verrebbe da fare un gran falò e buonanotte! Quanti anni persi a rincorrere le falene. L'oblio è il mio purgatorio.

Chi lo avrebbe mai detto? Mi sono commossa dopo aver letto il messaggio di Raffaella, "Lo sto leggendo di notte... come ti è venuto in mente... Potrebbe essere un film..." e subito dopo quello di Paola "Come cazzo hai fatto a cambiare le carte in tavola?" (testuali parole). Per non parlare di Sara di Amazon, che con il suo accento sardo, nel mentre cercava di aiutarmi, ha esclamato: "Lo ha scritto lei? Che bella copertina! Davvero la foto è sua?". E il "davvero la foto è sua?" è da incorniciare, e non spiego. Sto invecchiando, mi commuovono i complimenti.

Non cambierà la mia vita, no.


racconto gotico

Dopo una vita trascorsa tra casa e ufficio, Alice si procura un lavoro come bibliotecaria presso il castello di un misterioso proprietario irlandese. Un incredibile segreto respira tra le mura di quell'antica magione. Un segreto che cambierà per sempre il destino di Alice.

Aveva un modo di raccontare del tutto unico, non si soffermava soltanto sulle costruzioni, sugli abiti, sugli usi e i costumi. Riuscivi a percepire l'odore dei vicoli, il rumore del mercato, i bisbigli dei muri, la musica del suonatore di strada, lo sguardo del viaggiatore, il gusto del miele, il tocco della pioggia.
Ti coinvolgeva nella narrazione, senza troppe imbottiture, come se fosse lui lo spettatore e non noi che ascoltavamo. 





A me e Stefano: ci piace rincorrere le nebulose e le stelle comete su... nel cielo.

Un tempo qualcuno disegnò la rugiada, la brina e le stelle. Quanta bellezza!





Grazie: a Silvia. Come ho detto altrove, ci sei sempre ad ogni mio progetto (di cavolate ne ho fatte tante). Un GRAZIE pubblico è doveroso. Sei sempre la prima a venirmi incontro, sei sempre, o quasi, la prima a testare le mie follie (anche economicamente), ad assecondare una matta come me. Talvolta ho bisogno di qualcuno che non giudichi. Non sono un'artista, né una scrittrice, ma, avevi ragione, a dispetto di altri/e,  sono stata più che "raggiungibile" e  in qualche modo pago le conseguenze (ndb, che sta per nota della blogger e non per "non directional beacon"). So di non essere buona con te come tu lo sei, sei stata, e spero lo sarai sempre con me. Che ho scritto non lo so. Grazie.

Avviso per i naviganti: non credo sia difficile inserire le fonti. Chi fotografa, elabora, disegna, dipinge... utilizza tempo, danaro, fatica, studio. Non esistono solo le parole/i testi e se si può inserire il nome di chi fa cosa non è cortesia è un dovere!


Mi scuso per le mie assenze e "arrabbiature". Ci vediamo direttamente l'anno prossimo, se riesco passerò a salutarvi.

La vita è un teatro, il palcoscenico mi sta stretto! (Cit. Simona Emme... eh beh)

Hanno partecipato:

Buster Keaton
Cornacchia.ru
CCCP
SimonaEmme 


Amarti m'affatica mi svuota dentro Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto Amarti m'affatica mi da' malinconia Che vuoi farci ? la vita E' la vita, la mia Amami ancora fallo dolcemente Un anno un mese un'ora perdutamente Amarti mi consola le notti bianche Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti Amarti mi consola mi da' allegria Che vuoi farci ? la vita E' la vita, la mia Amami ancora fallo dolcemente Un anno un mese un'ora perdutamente Amami ancora fallo dolcemente Solo per un'ora perdutamente

CCCP