giovedì 25 gennaio 2018

Come vivere felici - terza puntata - prima parte

Questo post sarà praticamente documentato con le mie foto. Non ci saranno tante parole e spiegazioni. Vivo in una casa vecchia, circondata da: ricordi/oggetti vintage, vecchi, antichi e moderni. Alcune cose, molte, sono di famiglia, altre acquistate sui mercatini. Il tema è sempre lo stesso "le piccole cose".


Ogni oggetto racchiude una storia, è illuminato! (sono animista, portate pazienza)


Le fotografie non sono state scattate con l'intento di mostrare, ma è un gioco sugli oggetti che ci circondano, e quindi non c'è nulla di artistico (se così si può dire) in quello che vedrete, anzi le foto sono senza cornicetta e semplicemente firmate. Sarebbe bello che qualcuno postasse qualcosa di quotidiano sul proprio spazio/social, in fondo ogni persona ha una storia da raccontare.


"Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare."

Churchil


"L'unica costante della mia vita è il cambiamento."

Buddha

Prima revisione del saggio - non ancora finito

La quotidianità

presente e passato - mi scuso per la polvere -









































IO
***

Il mio spazio "HYGGE"





Il barattolo dei bei ricordi...
E ovviamente... continua...

18 commenti:

  1. Tante piccole cose del nostro quotidiano, che hanno "vissuto" ed hanno una loro storia. Anch'io ho acquistato "Il metodo danese per vivere felici", una felicità che sta , appunto, nel quotidiano, nel saper apprezzare le piccole cose di tutti i giorni.Belle foto ! Un saluto

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    1. Sì, infatti, a me piace pensare che ogni oggetto, bello o brutto, nuovo o vecchio, racchiuda una storia, come una fotografia. Per il resto, grazie.

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  2. Quanti scorci di casa, di vita e di vite, molto belli e interessanti. Pensa che ultimamente io, al contrario, sto sottraendo oggetti e oggetti alla casa. Più vado avanti con gli anni e più ho desiderio di essenzialità e leggerezza e sono solo all’inizio. Buona serata.
    sinforosa

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    1. Non sono attaccata agli oggetti materiali, e per quanto mi piace sottrarre, e non sono una che accumula per poi non buttare mai, ho sempre vissuto in case vissute, variopinte e piene di cose, molte hanno un'età, un valore, che gettarle sarebbe un delitto. Poi, sono oggetti e mobili in arte povera, magari dell'ottocento, o fine settecento, ma provenienti da famiglie contadine o, come la stufetta, da una casa milanese dei primi anni 20 del 1900 (sono nata a Milano ecc). Quindi, casa mia è come un museo, non museo. Nel senso che gli oggetti non vivono dietro a dei vetri, a parte alcuni casi. Però capisco la necessità minimalista, bianca ecc. Diciamo, che ho salvato/recuperato oggetti altrimenti dimenticati, buttati (ad esempio, non calcolati dai miei fratelli). Questo è per rispondere ai commenti "minimalisti", tuttavia spero si capisca il senso del post.

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  3. Che bello.. è un piccolo santuario!

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    1. Soprattutto le Barbie! Scherzooo 😉

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  4. Le mie preferite: la tazzina appesa, la chiave, e la cross bride.
    Diciamolo: solo tu sai fare così tante foto dentro ad una casa facendo sembrare tutto speciale, dai semplici libri al vecchio orologio. Che belle Barbie!
    :** Niv

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    1. Ah!: riconosco un gufetto...:D

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    2. Ecco, hai capito il senso. Ho fotografato facendo "sembrare" tutto speciale, perché per te o per me un bicchiere potrebbe raccontare qualcosa. Ed infatti ho fotografato pure la polvere, non voluta, della stanza pericolosa, storia lunga. :*

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  5. Domanda estemporanea: "Ma quanto ci metti a pulire e a riordinare?"
    Tornando a noi, apprezzo moltissimo la visione di queste immagini. Ogni oggetto ha realmente una sua storia, un ricordo, un profumo, si sente e percepisce con la vista e con l'anima. Come ho scritto sopra, io mi ritrovo a preferire l'essenzialità, ogni anno che passa, ma se c'è una cosa di cui non posso proprio fare a meno è una vasta biblioteca personale. D'altronde lo diceva anche Cicerone: "Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve".

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    1. Eccomi, se riesco. Allora, inpiego dalle 2 alle 4 ore per spolverare, poi, dipende, se lucido i mobili, tolgo le ragnatele ecc, i tempi si allungono. Del resto è una casetta vecchia, quindi anche per i pavimenti, se lavo tutta la casa, mi va via mezza giornata: lavaggio, cera e lucidatura. Potrei fare a meno, ma ho avuto una madre severa, e nonostante sia meno rigida, ho un piccolo problema "compulsivo ossessivo"... non amo il disordine, e mio marito non è ordinatissimo. Cucina spesso, il pane cinese, in alto, lo ha fatto lui, e quando cucina tira fuori 100 pentole. Poi, sa fare tutto, ma quando aggiusta una tapparella o sistema una guarnizione, poi è capace di andare fuori dalle piante o dalle sue amate orchidee, lasciando attrezzi ovunque. Insomma, siamo la strana coppia. Quindi, sì, in questi casi mi manca la mia casa piccina, con i libri stipati anche dentro le valigie. Poi, per carità, odio pulire le finestre e la stanza che chiamiamo pericolosa (una sorta di sgabuzzino gigante) e non è priva di polvere. In generale, amo le case vissute, colorate, profumate e bla bla bla... però capisco la voglia di essenziale. E sogno un enorme, gigantesca, libreria. :*

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  6. Prima di sera passa da me, c'è una sorpresa.
    sinforosa

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  7. https://sinforosacastoro.blogspot.it/2018/01/premio-le-covate-doro.html

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  8. Ottimi scatti di vita quotidiana.
    Saluti a presto.

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  9. Che bellissimi oggetti... poi ho trovato un kokeshi che è una bambola di legno! Vivere circondati dalle cose a cui siamo legati è confortevole...

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