giovedì 15 febbraio 2018

Spiritualità - excursus -

Ci sono molti modi per esprimere il concetto di "spiritualità". Per un cristiano questa parola si sposa con gioia e pace, per un "alternativo", alle religioni  monoteiste, la spiritualità spesso viene confusa con la meditazione e altre discipline di stampo orientale. Si scorda  che il vocabolo "spiritualità" ha a che vedere con lo "spirito", e quindi con la "forza vitale". In ogni caso i percorsi sono tanti, c'è chi rincorre l'illuminazione, chi la saggezza, chi la comunione con il divino, chi ambisce all'illuminazione+saggezza+comunione con il divino.
Il cammino spirituale è un percorso individuale, che non ha a che vedere con la parte materiale della nostra vita. In alcuni casi potreste imbattervi in una guida, ad esempio nella religione ortodossa troviamo gli Starec, una sorta di mistici cristiani ortodossi, non necessariamente religiosi, che hanno ricevuto il dono delle visioni o hanno seguito la strada dell'eremitaggio o, ancora, curano gli infermi.
Sì, nel percorso spirituale ci sono anche le guide, ma non tutte le guide sono oneste e non tutti possiamo raggiungere l'illuminazione. Io non l'ho raggiunta.
In alcuni ambienti inciampiamo sugli sciamani, ed è facile cadere in inganno perché, per farla breve,  lo potremmo essere tutti, visto che, a seconda di molti, basta praticare alcune "tecniche". Mircea Eliade, storico delle religioni, afferma che lo sciamanesimo non è altro che un fenomeno che appartiene all'uomo, nella sua integrità, e non in quanto essere storico. Il termine "sciamano"* si incontra in tutti i continenti, ed è proprio per la sua figura complessa e di non facile definizione che nel mondo moderno e occidentalizzato se ne fa un uso improprio.
Analizzando il significato di "sciamano", secondo gli studiosi deriverebbe dal termine tanguso saman, ossia sapere/conoscere, che a sua volta si ricollega al sanscrito sramana o pali samana che significa "uomo ispirato agli dei". Dimentichiamoci per un attimo il Paleolitico, la storia e tutta la pappardella letta sui libri e focalizziamoci soltanto su questi concetti: saggezza, sapienza e uomo ispirato agli dei. Dopo averli focalizzati, torniamo nuovamente alla parola "spiritualità". Nel mondo moderno, soprattutto negli USA, sono stati recuperati questi aspetti e mescolati, a più riprese, con le svariate discipline "sacre" provenienti soprattutto dall'Oriente. Molti anni fa lessi vari libri sullo sciamanesimo (indonesiano, sudamericano, nordamericano, siberiano...) e gli scrittori/studiosi concordavano su una cosa: un buon maestro non è interessato a ricevere danaro dai suoi discepoli. Ripeto, per chi si fosse perso: uno/a buon/a maestro/a non è interessato a ricevere danaro dai suoi discepoli.
La guida spirituale dovrebbe insegnare soprattutto la fratellanza/sorellanza universale. Questo discorso vale per molte religioni, quella cristiana trasmette, attraverso intermediari, "la parola di Dio". 
Sappiamo, studiando la storia, che non è sempre così, ci sono molte figure religiose che si approfittano della fragilità, ingenuità e/o ignoranza altrui.
Essendo animista, agnostica, pseudo folclorista e sociologa delle cause perse, per anni mi sono interessata alle tradizioni antiche e moderne. Ho fatto qualche giornata/brevi corsi di meditazione, yoga, campane tibetane, respirazione, danza del ventre. Giornate o serate con Hare Krishna, buddisti, danzatrici di gaya, pseudo sciamane e chi ne ha più ne metta. Sono andata ai festival celtici e irlandesi, ho intervistato, per un sito che ora non c'è più, wicca, druidi, future "sacerdotesse". Grazie alla mia curiosità ho parlato con saggisti e storici e ho conosciuto persone competenti come Niviane, che ha "praticato" più di me.
Le persone hanno un'estrema urgenza di "essere salvate", di dare un senso alla propria esistenza. Questa urgenza le ha portate a prendere il meglio di ogni tradizione, da quella celtica a quella germanica, da quella nordamericana a quella orientale, sperimentando, volta per volta, nuove esperienze e creando percorsi spirituali, divulgandoli, inconsciamente, per antichi. 
Fin qui non c'è nulla di male, perfino la storia dell'Arca di Noè è simile al diluvio nell'epopea di Gilgamesh. Ma si sa, la storia e la scienza sono una cosa, la fede è un'altra.
Un percorso "spirituale" prevede concentrazione, studio ed esperienza. Nelle religioni, come dicevo, spesso troviamo una guida, che dovrebbe essere competente, il problema, però, di un percorso spirituale "pagano"** è che non è una vera religione. Per essere una religione si parlerebbe di una grande comunità, in cui al proprio interno si seguono credenze, riti e leggi per celebrare ciò che viene considerato sacro (divinità). Per fare un esempio, se fossi stata atea fino a ieri e oggi volessi avvicinarmi alla religione cattolica, per prima cosa mi consigliereste di leggere il "Nuovo Testamento". Dovrei quantomeno seguire la Dottrina Cristiana, in cui Dio si è rivelato nelle Sacre Scritture, e quindi andare a Catechismo e bla bla bla. La religione cattolica è un percorso spirituale, composto da insegnamenti, sacramenti, celebrazioni eucaristiche, dogmi, letture, intermediari (preti, suore, frati...). 
Spesso, per ignoranza, si additano i "pagani" per alternativi, figli dei fiori, o, nei peggiori dei casi, dei seguaci di chissà quali sette. Ecco, mi dispiace deludervi non sto parlando di demonologia (creata dai cristiani, ancor prima dagli ebrei, e qui dovrei aprire altri cento capitoli perché la storia dell'uomo è ben più complicata).
La moderna spiritualità si fonda su percorsi, solitamente, individuali, nei quali l'essere umano cerca il divino, attraverso discipline, letture ed esperienze. Nasce così un nuovo concetto di "eccellenza", in cui si è in stretto contatto con la Natura, i suoi cicli e la sua bellezza. I principi e gli ideali che accomunano queste nuove filosofie sono: sorellanza/fratellanza, immaterialità, nobiltà, pace, protezione del mondo. Si crede che chi segua questi principi sia animalista e si comporti da "brava persona", sembra facile ma non lo è.
In Italia naturalmente non vengono riconosciute queste religioni, soprattutto perché non sono organizzate, diciamo così.
Naturalmente chi si avvicina ad una tradizione di stampo "pagano", legge testi, pratica alcune discipline (spesso orientali/esotiche raramente del territorio) e frequenta un gruppo...
Ora, come in tutte le filosofie spirituali potreste cadere tra le braccia di alcuni/e aspiranti truffatori/truffatrici, magari legalizzati/e.
E vi spiego il motivo. Se domani decidessi di seguire un corso di "Aura Soma" o "Meditazione" lo farei a scopo culturale, magari "spirituale" ma sempre per scelta personale, del resto pure i cristiani possono seguire un corso di Reiki o un convegno sui Chakra o ascoltare il Dalai Lama. Se invece incontrassi un/a Guru, un/a Sacerdote/essa, uno/a Sciamano/a che mi dicesse "Ti insegno il mio percorso" e si facesse pagare per rivelarmi le sue "tecniche" (che sia Meditazione o Aura Soma non ha importanza), il discorso cambia, eccome se cambia. Certo i preti e le suore sono pagati dall'Icsc, ma non è che se vado da un sacerdote per farmi spiegare la parola di Dio, questo poi mi chiede mille euro (magari per sposarmi in Chiesa, ma non apro dibattiti sterili) e  anche se fosse, come si fa a definirsi "spirituali" sfruttando le debolezze altrui? Come si fa a definirsi "spirituali"/sciamani/sacerdotesse e quant'altro, decantando le proprie doti, puntando il dito sullo sfruttamento della terra, degli uomini, dichiarandosi "UMANI/E" per poi fregare il prossimo appena arriva l'occasione? COME SI FA? Come si fa a definirsi spirituali e non prendere le distanze da certi comportamenti materialisti?
Ed è così che il fenomeno NEW AGE, questo vasto movimento nato per "risvegliare", si è trasformato in una gigantesca macchina mangia soldi, in cui tutti vendono "percorsi", spiritualità casuali, fake e felicità spicciole. La spiritualità è una moda Fast Food, dove la gente sfila in Irlanda, in Cornovaglia e in Bretagna credendo di trovare Avalon, ma Avalon sta sparendo per sempre. Avalon non vi appartiene!

Sciamanesimo: appena Silvia mi ha mandato tutte le notizie a riguardo farò un post verso il 2019/2020 :)

Pagano: da paganus "abitante del villaggio"; si pensa che durante il cristianesimo le "antiche" religioni resistettero più a lungo nei paesi che nelle città.

Ho riassunto parecchio, ho scritto comunque troppo e qualche strafalcione sarà capitato.

Continua...

3 commenti:

  1. Ahahah!!! Più competente non direi!! Sono solo un pò più specifica, e però ho anche poca memoria ;) ma grazie per ciò che hai detto. :***
    Concordo su tutto.
    Inoltre, in merito a religione, deve avere le sue cerimonie codificate e sempre uguali, poichè anche la "ripetizione" di gesti e parole, sempre identiche, ha il suo "potere" e segue principi esoterici e simbolici ben precisi, mentre l'inventarsi le cerimonie è solo un fatto creativo e suggestivo inutile. In India esistono centinaia di mantra da ripetere centinaia di volte per ogni volta, e devono essere pronunciati correttamente. I cristiani snocciolano il rosario per ore. Le messe sono sempre uguali. Tutto questo ha un motivo. Ho visto gente, autoposte come guide sacerdotesse, improvvisare sul momento e pasticciare parecchio, ad ogni modo, si percepisce la mancanza di spessore e la poca competenza esoterica e attenzione riguardo le leggi universali. E le chiamano "religioni". Spesso non sono nemmeno sufficientemente spirituali, a volte sono più commerciali (nel senso proprio dei venditori di qualcosa)
    Ma il punto è che per fare la sacerdotessa/sciamana ecc... non dovresti farti pagare. In nessuna religione di quelle codificate il sacerdote chiede soldi: mia madre non pagò nulla per i "catechismi" della comunione e cresima, il Dalai Lama ha tenuto gratis le sue conferenze. Nel concilio delle streghe di Minneapolis dicevano che non chiedevano soldi per i servizi resi poichè il denaro lega chi lo riceve. Nei primi due casi, catechismo e conferenza, erano ben accette le offerte, poichè il messaggio religioso deve essere portato a tutti, poi sta alla gente voler sostenere il proprio sacerdote o guru e la propria chiesa con delle donazioni o piccole offerte, se lo vuole e in base a quanto può e se ritiene importante quella religione per la propria vita. Oggi inventarsi una pseudoreligione è diventato un modo per distinguersi, sembrare fico e spillare un pò di soldi alla gente senza lavorare. Stendo un velo pietoso su alcune cose a cui ho assistito durante le mie ricerche e l'incompetenza, inesperienza, mancanza di conoscenze a cui ho assistito. Spesso mi sono trovata nell'anfiteatro dell'ego del/della guru/sacerdote.essa/sciamano.a di turno, in cerca di fama, successo e denaro con le sue talvolta patetiche esibizioni. Poi c'è anche il fatto che io e la "religione" di alcun tipo non viaggiamo sullo stesso binario, ma questa è una cosa personale di poco conto, lo dico solo perché ciò mi ha sempre permesso di mantenere il senso critico.
    Di religioni può parlare Silvia o chi come lei, che è laureanda e ha fatto studi approfonditi in merito, io non mi avventuro oltre.
    E no, nessuno possiede Avalon. In un mio scritto dicevo "non ha Re e Regine, nessuno può possederlo". Le sue chiavi possono averle tutti, qualcuno e nessuno. Di certo non è in un corso a pagamento che le ricevi, e per esserne il guardiano, non il padrone o l'unico "autorizzato e accreditato" che può parlarne, per il proprio vantaggio economico. È una di quelle cose per cui non si può pagare,che non si può comprare in nessun corso e nessuno ti può dare Avalon, tanto meno vendere, nemmeno donare. Ovviamente c'è chi lo fa, nessuna legge degli uomini lo vieta, ma dato che non si può (per ovvi motivi!!), ciò che viene "acquistato" è una confezione piena di fuffa ma incartata con la carta glitter e il fiocco rosso.

    :***

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  2. Abbiamo tante cose in comune, con l'unica differenza, ce lo siamo già dette, che conosco Avalon e Artù dai racconti medievali quelli più "comuni". Scherzi a parte, sono Areligiosa come te, sono così allergica alle religioni, seppure attratta, da sospettare di qualsiasi organizzazione. Ho parlato soprattutto di quella cristiana, perché, già detto, sono stata una fedele convinta fino a 10 anni. Gli altri 35 anni e passa da animista, noto, non contano nulla. È una vita che non faccio altro che ripetere sempre le solite 4 cose, e nel frattempo sono aumentate le "sette". Questo post lo dovevo ad una amica di web che combatte per una causa persa in partenza. Per quanto domani mattina te, io o Silvia ci presentassimo con testi alla mano, con fonti museali e quant'altro, ci sarà sempre qualcuna che dirà il contrario di tutto. Parlano tanto di eliminare l'EGO (tutte... forse ne salvo solo due) e sono ancorate alle loro "comodità" fatte di percorsi, silenzi e assensi. Urlano sbandierando battaglie, "costringendoti alla guerriglia", o bandiere di "madri impegnate", te figurarati quelle che non lavorano e/o non hanno figli come devono essere considerate. Altre volte sorridono sempre parlando, a caso, di Ego e Patriarcato. Come se l'attitudine a volersi bene, a farsi valere, a dire quello che uno pensa, senza offendere, e ad amare la bellezza, che spesso senza uno spicciolo, non puoi viverla al meglio, fossero "peccato". Non mi bastavano i cattolici con il loro peccato originale, ora arivano le aspiranti del vivere con poco, quando, dalle foto, non mi pare che abitino in baracche, siano senza cellulare o come la sottoscritta, tu lo sai, girino a piedi o in bici. Parlano di sacerdotesse e sciamane, e fanno a gara a chi vince il premio "la migliore dell'anno", parlano di bellezza naturale, e dalle foto, sono l'unica sfigata che non si trucca, del resto non nascondo che vado dall'estetista e che immerga il mio corpo nelle creme. Si riempiono di trucco, ma GUAI a dirlo, offendi il loro Ego, la pelle, quella, invece ringrazia! Non capisco come possano parlare di stoicismo, religioni orientali, filosofie buddiste, druidismo (?), quando appena dici A sono pronte a mordere o a passarci sopra. Scambiano l'empatia con il menefreghismo. Scambiano l'ego per una carta da scartare alla prima occasione. Preferiscono chiudersi a riccio, pagare pseudo santone, giustificare i loro operato e quello altrui, quando dovrebbero semplicemente uscire di casa e "respirare". Sono così spirituali che sono pronte a smerciare la pseudo conoscenza, senza comprendere che credere in una dea piuttosto che in un dio è un semplice atto di fede e che la "cerca" inizia da dentro, e che per avere un mondo migliore, ogni tanto, bisogna alzare la testa e additare gli impostori, prendere posizione! Ma, loro l'Ego lo hanno abbandonato. Detto questo, mi dispiace per questa mia amica, per il resto... diciamolo, cavoli loro! Del resto sono EGOcentrica 😉😘

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