martedì 5 giugno 2018

Sorprese - terapia sulla Felicità

Empatia è una bella parola. Talvolta gonfiata a dismisura, altre volte sottovalutata. Le vite altrui mi ispirano fiducia.
Penso a Simona C. o ad Alessandro C. mentre disegnano, sviluppano e foggiano un'idea. Penso a Rossella e alla sua complicata semplicità o alla neo, splendida, mamma Silvia. E poi mi tuffo tra le scoperte e le piccole gioie di Nataša. Non sottovaluto i "dolori" di Paola, anzi capisco pure la sua antipatia per Bebe.
Nei giorni di sconforto, perché li ho i giorni di sconforto, arrivano le sorprese. Che sia incenso o una lettera non ha importanza, seppure diverse, Rossella e Nataša riescono a sorprendermi.

tumblr_p2aeb1BJQO1rtzvrno5_r1_500
Immagine da "Il favoloso mondo di Amélie"
Nataša mi manda un messaggio vocale, lettere scritte a mano. E la immagino in quella felicità che mi appartiene in parte, forse perché ho preso da mio nonno paterno. Soffro di tristezze improvvise, le stesse che conducevano il mio Avo ad intraprendere lunghe passeggiate solitarie.

Non sono una ricamatrice di storie. Non ho segreti da centellinare né titoli da esporre in bacheca. Da bambina avrei voluto fare l'esploratrice, non la studiosa di lingue arcaiche. Mi commuovono le storie, i pori sulla faccia, le rughe, le mani tagliate. La vita è ricca di opportunità. Sono brava a ricordarlo a Paola, Alessia o Jovana. Scopro, alla mia età, di essere brava con i nomi di piante, insetti e fiori - con gli alberi ho qualche difficoltà -.
Sono lontana anni luce da quello che avrei voluto fare. Come George Bailey, de "La vita è meravigliosa", ho rinunciato a parecchi progetti. Nella vita ci vuole anche fortuna, però non ditelo a Paola, Alessia o Jovana. Talvolta si censurano i desideri, altre volte semplicemente si è troppo grandi per seguirli. Ho rimandato per motivi economici la patente, e alla fine non l'ho più presa. Di avversità ne ho incontrate parecchie, e non hanno a che fare con la scelta della piastrella o dell'armadio nuovo.
La vita è un susseguirsi di passi, di orme lasciate nel tempo. A volte vengo giudicata per le scelte lavorative, sempre più stagionali, e a me francamente non importa. Come non importa quando mi chiedono del "saggio" abbandonato da  mesi su una sedia. E non è che non creda in quella o quell'altra cosa, semplicemente non ho  fretta. Dove dovrei andare?

E' arrivata la stagione delle sorprese.

Mio marito possiede un piccolo bosco, diciamo boschetto, quasi giungla. Ora, non dovete pensare a quei giardini incantati dove tutto è in ordine. Qui si vive di spazio, alberi e terra ribelle, non siamo né in Irlanda né in una foresta incantata.

Ad ogni modo, andando per more di gelso, inseguo una libellula... ed è tutta qui la magia...

Nataša




La mia vita è fatta di piccole e grandi sorprese.
Costellazioni di gite e piante...  di "angoli" e punti di vista.

Al sapore d'Estate 





Talvolta ci aspettiamo qualcosa di completamente differente. Tuttavia, la finestra che dà sul muro e le tendine di carta potrebbero diventare materia di racconto, perlomeno nella mia immaginazione. In fondo, una vacanza è pur sempre una vacanza. Non sono tra quelle che lascia giudizi negativi su Tripadvisor.


E quando torno a casa ritrovo la natura.

Nataša una volta mi chiese di narrarle il "mio mondo". 

Questo è l'unico modo che conosco per raccontarlo...




Nido di merli... ne ho già trovati due, uno sul giardino e sull'orto.
***

Il resto lo trovate qui: