giovedì 26 luglio 2018

Coprimi di soldi!

io nel 2008
...a volte credo di non essere io a decidere per la mia vita... ...altre mi rendo conto di averne tutta la colpa... ...e con un sorriso mi addormento felice!

AElfwine (mio ex fratellone di rete)


"Prima dei vent'anni, voglio dire, pensavo che la vita fosse qualcosa che andasse via via acquistando slancio. Anno per anno sarebbe diventata più ricca e più profonda. Uno imparava sempre più, diveniva via via più saggio, aveva maggiori capacità di introspezione, si addentrava sempre più nella verità..." Esitò. Port rise bruscamente. "E ora sai che non è così. Vero? E' piuttosto come fumare una sigaretta. Le prime boccate hanno un sapore meraviglioso, e non pensi nemmeno che possa esaurirsi. Poi cominci a prenderlo per scontato. D'improvviso ti rendi conto che si è consumata quasi tutta, e proprio allora ti accorgi che in fondo sa di amaro..."

Da Il te nel deserto di Paul Bowles

2012
E  ci sono quelle mattine in cui ti svegli in un mondo diverso. Un mondo in cui tutti si tuffano nell'oceano dei selfie. E io che di autoscatti sono stata la "sovrana" sorrido. Sono rinfanciullita. Ho perso l'attitudine al quid. Sono la maestra delle frasi sconnesse, delle parole gonfiate, dei rimbalzi, eppure in questo mondo "sociale" non mi  ci ritrovo. Carne da macello, sorriso ebete, bocca a culo di gallina, occhioni, sbrillucichio, apericena, buzzicozza, cosa cucini?
Riguardo i miei appunti, mi rileggo. Ho perso qualcosa. 


Trip 29/06/2008

E poi sono andata su un blog spettacolare, uno di quei luoghi dove c'è una donna che racconta di donne, insomma, una di quelle cose che vorrei fare, ma non sono in grado. Mi ci ritrovo a metà. Non capisco molto i "generi", e anche quando penso di aver compreso... SBAMM, qualcuno sbatte la porta, proprio sul MUSO! Resta la botta, e ci impiega settimane, se non mesi, a riassorbirsi. E non trovo mai il disinfettante. Dove diavolo è finito? Qualcuno ha visto le mie forcine? Ho una casa piccola e non trovo mai nulla. Comunque, era un bel blog, mi sa che l'ho perso... uno di quei blog magnetici, dove commentano in cento o non commenta nessuno. Un po' come quella conoscente, dalla mascella flaccida e lo sguardo da rana; eppure la tizia scrive di moda, tu pensi che per parlare di moda bisognerebbe avere una certa classe, sì beh, lo dicono gli esperti: "LA CLASSE NON E' ACQUA!". Mi domando che significhi fare un buco nell'acqua. In ogni caso, ti racconti una favola della buonanotte, se lo fa lei, puoi farlo anche tu! E anche no! Ma che farfuglio? Non so distinguere, sì non so distinguere, un tanga da un perizoma. E i tacchi? Chi l'ha visti mai? Al massimo le zeppe, quelle con i nastrini, pure lì mi rompo, faccio certi nodi. Una volta provai delle calzature alla MAZINGA, 'na cosa, peccato... sembravo un elefante con le scarpe! Ggggià. Per non parlare dell'eyeliner, un po' come quella volta che mi chiesero: "Conosci il Deep throating?" e risposi: "Che?????", un "che" acuto, forse un "la". Con il latino non sono mai stata brava, 'zzo è inglese! Vabbeh, il sesso è sesso, ma c'è sempre l'espertone che ti sussurra: "Cunnilingus per cena!" Il che disgustata mi aspetto un'anguilla o capitone. Il capitone lo cucinavano i miei parenti a Natale.

Prendiamo la rincorsa. Bosco? Fatto. Ponte? Preso. 45esimo parallelo? 
Ed è così che finiamo nell'ingranaggio di Instagram, Twitter, Facebook... catapultati in un mondo dove sorridiamo, mangiamo, beviamo, bestemmiamo e ci infiliamo in vite la cui apparenza è perfetta: orti e giardini curati, casette pulite, animaletti beati, bambini sorridenti, uomini muscolosi e donne seminude. Mettiti in posa! Carne da macello.

Oggi
La nemesi (codice in S minore, forse era un LA) - 27/7/2008

Si potrebbero intrecciare le parole. Farne avanzi per i ciechi. Scherzarci un po'. Sublimarle. Rincorrerle. Caderci dentro. Tuffo. Splash!
Si potrebbe far finta di non vedere. Accartocciare il cuore. Avvolgere il sudore della luna in un fazzoletto.
Creare una dimora, con in cima una spirale. Richiedere il plauso, tipo "tumulto, senza tormento" o ancora "sei un volo di colori". Non è consentito. Shhhh.
A noi piccoli saltimbanco si regala una cosa chiamata "rispetto" o una bandiera a tricheco. Che ho detto?
Non c'è rincorsa. Frastuono. Semplicemente silenzio.
Brulicano i pensieri sulle costole del mio cervello.
Stretti in una morsa temporale. Chiunque ora è libero di assassinare l'estate.
Si formano gocce  sull'anima della notte. Il cielo sa di carta vetrata.
Ero fantasiosa, nuda. Eppure a noi, piccoli attori, non sono permessi vocaboli come "prodigi" e "meraviglia".
Sono la nemesi. Piscio sulle guglie delle parole. E’ più semplice per tutti.
Difficilmente si dirà: sei un soliloquio musicale. O ancora “il segreto del sottile mutamento”.
Sono la nemesi. Volgarmente definita “la donna di vetro”. Mediocremente trasparente.

Ed è tutto cambiato. Perfetto nella sua inutilità. Onde. Acque trasparenti. Bicchieri di vetro. Conserve. Pance e gambe asciutte. Unghie colorate. Bocche a cuore. 
Litigi. Gingilli. Dissapori. Avanzi.
Like. Dislike. Sapienza a pacchi.
Mi sono Risvegliata in un PIANETA diverso e come una balena spiaggiata rimbalzo nelle di mie foto.

Sì. CHIUNQUE ORA E' LIBERO DI ASSASSINARE L'ESTATE!



PS: tutto ha un senso. Perfino i miei titoli!

Tornerò con qualcosa di completamente diverso... Buona estate a tutti!