giovedì 13 dicembre 2018

Di tutto un po' - post di fine anno - probabilmente continua...

Immagine di Cornacchia.ru

Della scrittura

Intercalando

Quando scrivo una storia non so dove conduca. Sebbene non mi reputi un'artista, mi tuffo nella narrazione. La trama cambia a seconda dell'umore dei protagonisti.
Mi piace pensare che i veri scrittori facciano la stessa cosa. Non so se avete mai fatto un corso di scrittura, creativa o meno non sta a me dirlo, talvolta insegnano a "progettare un romanzo". Io, che sono indisciplinata per natura, non conosco "il finale". Per questo, mi dico, non sono una scrittrice.
Oh sì, mi piace pensare che gli scrittori creino storie alla Buster Keaton. 





o storie struggenti come la canzone dei CCCP


Ci si preoccupa troppo di quello che pensa la gente e si dimentica il cuore, la  "creatività". Non so se sia vera la storia dell'artista che brucia le opere, in ogni caso sono tra quelle che getta, cancella, distrugge. Non conservo poesie, frasi, disegni, siti, blog. Vado avanti. Come un treno. A parte qualche ricerca, post strampalato e fotografie (ho 3 pc colmi di immagini), cambio come i protagonisti dei miei racconti. Non ho una scrittura, ma tre, quattro, cinque. Scrivo malissimo quando "commento" (sgrammaticata è dir poco), sono naturale quando posto, onirica - è solo presunzione - quando filosofeggio e di una semplicità imbarazzante quando scrivo racconti. Né più né meno.

Della fotografia

Ad un certo punto ci ho creduto pure. Poi, di colpo, ho smesso. 

Non è una questione di Egocentrismo. Di modestia. Semplicemente mi sono stancata di rincorrere le falene.

La fotografia è un hobby, un po' come la ragioneria. Non è che io abbia una mente matematica, anzi... semplicemente capisco il dare e l'avere, come comprendo la luce e le ombre. 

Questa foto è finita su una rivista canadese

Amo creare storie, anche quando fotografo. Mi piace visualizzare quello che scrivo e poi, tutto ad un tratto, di getto appare qualcosa. Ed è un piccolo miracolo. Una sorpresa. Un prodigio. Un incanto. Un soffio. Un respiro. WoW. Mi dico. Mi convinco. Lo riporto. Ci credo. Mi credi. Corro come un treno. Deraglio. - da leggere tutto d'un fiato! -


Anche le foto più assurde, sono studiate. Come fai? Mi chiedo. Non lo so. Ti rispondo.
Mi piace osservare la rana dentro lo stagno, il falchetto sui pali della luce, l'ultima ape prima del grande freddo. Mi piace pensare che, da qualche parte nel mondo, ci sia un altro Bradbury che dia vita a un racconto. Il mio più grande rammarico? Non aver conosciuto Raymond Douglas Bradbury.


Chi lo avrebbe mai detto?

A Niviane: se non fosse stato per te oggi sarebbe un Harmony (magari ci avrei fatto i soldi ;)). Le critiche, vere, ci migliorano. Grazie per la tua amicizia sincera.

Come dicevo da un'altra parte, per 20 anni ho postato migliaia di foto ed elaborazioni grafiche (in rete ho cancellato quasi tutto), ricevendo in cambio "calci nel sedere", un tempo avrei usato altri termini. E non sono una persona che crede di essere chissà chi, anzi. Per gioco scrivo "fotografa per caso". Sono eccentrica non egocentrica.
Nel giro di un mese, un semplice e dimenticato racconto mi ha dato più di tutti i miei: siti, ricerche, blog, foto, saggi, negozi, calendari, mostre... Di questi progetti ti/mi verrebbe da fare un gran falò e buonanotte! Quanti anni persi a rincorrere le falene. L'oblio è il mio purgatorio.

Chi lo avrebbe mai detto? Mi sono commossa dopo aver letto il messaggio di Raffaella, "Lo sto leggendo di notte... come ti è venuto in mente... Potrebbe essere un film..." e subito dopo quello di Paola "Come cazzo hai fatto a cambiare le carte in tavola?" (testuali parole). Per non parlare di Sara di Amazon, che con il suo accento sardo, nel mentre cercava di aiutarmi, ha esclamato: "Lo ha scritto lei? Che bella copertina! Davvero la foto è sua?". E il "davvero la foto è sua?" è da incorniciare, e non spiego. Sto invecchiando, mi commuovono i complimenti.

Non cambierà la mia vita, no.


racconto gotico

Dopo una vita trascorsa tra casa e ufficio, Alice si procura un lavoro come bibliotecaria presso il castello di un misterioso proprietario irlandese. Un incredibile segreto respira tra le mura di quell'antica magione. Un segreto che cambierà per sempre il destino di Alice.

Aveva un modo di raccontare del tutto unico, non si soffermava soltanto sulle costruzioni, sugli abiti, sugli usi e i costumi. Riuscivi a percepire l'odore dei vicoli, il rumore del mercato, i bisbigli dei muri, la musica del suonatore di strada, lo sguardo del viaggiatore, il gusto del miele, il tocco della pioggia.
Ti coinvolgeva nella narrazione, senza troppe imbottiture, come se fosse lui lo spettatore e non noi che ascoltavamo. 





A me e Stefano: ci piace rincorrere le nebulose e le stelle comete su... nel cielo.

Un tempo qualcuno disegnò la rugiada, la brina e le stelle. Quanta bellezza!





Grazie: a Silvia. Come ho detto altrove, ci sei sempre ad ogni mio progetto (di cavolate ne ho fatte tante). Un GRAZIE pubblico è doveroso. Sei sempre la prima a venirmi incontro, sei sempre, o quasi, la prima a testare le mie follie (anche economicamente), ad assecondare una matta come me. Talvolta ho bisogno di qualcuno che non giudichi. Non sono un'artista, né una scrittrice, ma, avevi ragione, a dispetto di altri/e,  sono stata più che "raggiungibile" e  in qualche modo pago le conseguenze (ndb, che sta per nota della blogger e non per "non directional beacon"). So di non essere buona con te come tu lo sei, sei stata, e spero lo sarai sempre con me. Che ho scritto non lo so. Grazie.

Avviso per i naviganti: non credo sia difficile inserire le fonti. Chi fotografa, elabora, disegna, dipinge... utilizza tempo, danaro, fatica, studio. Non esistono solo le parole/i testi e se si può inserire il nome di chi fa cosa non è cortesia è un dovere!


Mi scuso per le mie assenze e "arrabbiature". Ci vediamo direttamente l'anno prossimo, se riesco passerò a salutarvi.

La vita è un teatro, il palcoscenico mi sta stretto! (Cit. Simona Emme... eh beh)

Hanno partecipato:

Buster Keaton
Cornacchia.ru
CCCP
SimonaEmme 


Amarti m'affatica mi svuota dentro Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto Amarti m'affatica mi da' malinconia Che vuoi farci ? la vita E' la vita, la mia Amami ancora fallo dolcemente Un anno un mese un'ora perdutamente Amarti mi consola le notti bianche Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti Amarti mi consola mi da' allegria Che vuoi farci ? la vita E' la vita, la mia Amami ancora fallo dolcemente Un anno un mese un'ora perdutamente Amami ancora fallo dolcemente Solo per un'ora perdutamente

CCCP

mercoledì 5 dicembre 2018

Post di transizione

... è in questo sostanziale malinteso che inciampano molte esistenze. Nell'idea completamente sbagliata che tutto sia sotto controllo. Che si possa scegliere di andare o stare, senza soffrire. Dopo tutto, avevo solo perso la mia anima privatamente, a un party, dove gli altri non potevano vedere...

Il danno di Josephine Hart

Fotografare, elaborare una foto, creare un sito, scrivere, sperimentare, leggere.. sono tutte cose che nascono dalla stessa matrice: curiosità. Senza non si va da nessuna parte. 

Un tempo utilizzavo la rete per "sfogarmi", per narrare alcune briciole della mia giornata. Nel rileggermi non mi "vedo".
Conosco il termine "livore", sono ancora arrabbiata, perché negarlo? Ci sono storie che non si possono raccontare e altre che non si possono capire. C'è chi parla di stress scambiando la stanchezza per ansia patologica e chi vi narrerà di "mobbing" senza averlo mai sfiorato. In fondo non è colpa vostra, ho avuto, nonostante l'età, una vita piuttosto "piena".
Per questo non mi scompongo quando parlano male di me, semmai sorrido, semmai ho i famosi 5 minuti, ma poi, diciamolo, perdono sempre. Eppure nel giro di due mesi 6 persone alle spalle, in rete, per motivi differenti, mi hanno definita: asociale (il che è vero), stramba (potete fare di meglio!), invidiosa (che novità!), stronza (stronza mi piace, da leggere alla Alessandro Borghese), impicciona (non è stato utilizzato questo termine, ma ho riassunto) e cuore nero (cuore nero mi mancava!). Diciamolo, probabilmente ho sbagliato qualcosa nella comunicazione, e quindi accetto "gli insulti"! Francamente, alla mia veneranda età, il gioco è bello finché dura poco. Due pettegolezzi (ho detto due, non sto parlando di malelingue) non hanno mai ucciso nessuno, ma il livore non è un buon amico. Il livore vi scava dentro. Pensateci.

Tornerò con qualcosa di più allegro. Ho chiuso questo capitolo definitivamente! 


Dal film "Un angelo alla mia tavola"



Post Vecchi 2006/2007

Perché mi sarebbe piaciuto fare grandi cose. Mi sarebbe piaciuto passare gli attimi della mia vita fotografando. Mi sono accontentata di un macchinetta da quattro soldi, e di sogni ripiegati in un cassetto. Quella piccola tasca che chiameresti "speranze". Tu ridi, sì. Perché ti sei arreso da un pezzo, e non riesci a cogliere il bacio delle farfalle. Perché nonostante tutto sono piccola. Dentro.


Ho dipinto le unghie di nero nascosto la pelle e sono uscita/Ho cercato un rifugio tra le stelle sono scivolata tra Giove e Mercurio/ hanno riso della mia ombra mi sono detta "non capiterà più"/ Ho disegnato gli astri e le nuvole ho aperto la bocca e inghiottito vento/Mi sono tolta le scarpe e ho sentito l'asfalto, caldo/ Ho guardato infondo al pozzo non ci ho trovato nulla/ solo arroganza e gelo/ Ho inseguito la coda di un gatto e mi sono ritrovata una maschera, quattro carte ed una risata/ Ho parlato con i cugini e mi hanno respirato contro / Quando le ragnatele si leveranno io rimarrò a guardare/ Ho dipinto le unghie di nero e scoperto il collo e i seni/ Qualcuno riderà/  Qualcuno non presterà attenzione/ Ascolti soltanto la tua voce/ intonazione superflua/ Canto la canzone della vita/ quello che fai, io l'ho già fatto/ offrimi un posto tra le muse, potrei cambiare idea/ Sono imprendibile/ Un giorno di sospensione euforica/ Un'ora di sotterfugi. Un minuto di odio. Un'eterna bugia/ Cambio il mio abito ogni giorno che passa Muto/ E quando credi di conoscere un solo microbo della mia essenza/ Sorrido. Lo sai che sei prevedibile? Ho parlato con il venditore di sogni/Mi ha suggerito un nuovo sound/Ho dipinto le unghie di nero e l'ho graffiato/Giurerei di averlo fatto secco, povero uomo/Ho sentito le stagioni passare e le nuvole camminare tra i miei capelli/ Ho sentito rompersi i ponti/Ho avvertito il silenzio della tua anima. Mi sono detta "non capiterà più".

Del guscio e della seta:

Tratto da una storia vera... 

A 16 anni mia madre decise di portarmi dal dietologo. Ero affetta da "un piccolo disturbo alimentare", che io chiamo "crisi da bruco". Giustamente qualcuno potrebbe obbiettare, ma prima che lo faccia, devo aggiungere che il bruco, per diventare farfalla, aumenta fino a 8000 volte il suo peso. Non sono mai stata "grassa", diciamo piuttosto "grossa". A 16 anni pesavo 78/79 chili per 1.73 m di altezza. Il problema non era il peso, era il cibo. Mangiavo in continuazione. Il problema non era il peso, erano i vestiti. Indossavo abiti da uomo, perché la taglia 50 era un optional. Il problema non era il peso, era l'insieme. A 16 anni non ero un "fiorellino". Il dietologo mi misurò le ossa: i fianchi, i polsi, il bacino, le spalle. .. e mi disse:"Potrà perdere una decina di chili, non di più". All'epoca, 10 chili in meno mi sembravano un sogno. A 16 anni mancavo di "grazia". La mia migliore amica pesava sì e no 40/44 chili. I ragazzi che volevano uscire con lei cercavano di attirare le mie simpatie... 

Le lettere d'amore di Anna le scrivevo io. Non sono mai stata un granché con le parole, ma scrivevo meglio di lei. Raccontavo i "miei" sogni, parlavo dei "miei" gusti. Anna non ci pensava, era presa dal suo amore. E io... ero troppo presa da voler "mostrare" la mia anima. La polverina, che sta sulle ali delle farfalle, serve a dar forma ai colori. Senza di essa... le farfalle non volano. Finché un bel giorno, il tizio delle lettere decise d'incontrarla. E se uno ci pensa impazzisce, gli esseri umani s'innamorano delle "parole" o dell'involucro? Stranamente Anna mi disse:"Simo, dovresti andarci tu! Tanto non mi ha mai vista... e in fondo le cose le hai scritte tu."
"Sai come mi hanno chiamata al mare quest'estate? Mostro di Lochness! Nemmeno per tutto l'oro del mondo!"

Il bozzolo è una protezione di seta fatta dal bruco di alcune falene prima di mutare in crisalide... La crisalide è la forma di transizione tra il bruco e la farfalla.