martedì 22 gennaio 2019

Di viaggi - prima parte

Ogni viaggio porta con sé ricordi, sensazioni, persone, immagini. Non sono mai stata, nonostante non guidi la macchina, una turista,  non che abbia qualcosa contro i turisti.

Del Belgio potrei raccontarvi di quella volta che Stefano ed io siamo andati a dormire da dei perfetti sconosciuti, narrarvi del Polittico dell'Agnello Mistico o del centenario della prima guerra mondiale  a Dinant. Del Belgio potrei scrivere sulla commozione dei fan di Napoleone, a Waterloo, dinanzi ad una distesa d'erba. Del Belgio potrei dirvi dei gabbiani che rubavano il pesce ai turisti ad Ostenda (se accade a Venezia diventa un caso nazionale) o delle dune di De Haan. Sì, potrei scrivere ancora oggi del castello in cui abbiamo dormito o della setta in cui siamo inciampati per sbaglio. 
Ogni viaggio custodisce frammenti. 
A Salisburgo ho trovato metri di neve, a Bratislava ho assaporato il vento freddo (-12 gradi).
Non dimenticherò mai le cinque terre né le stanze in cui ho soggiornato. Della Provenza custodisco profumi, paesini, canti di cicale, campi di lavanda, ulivi, chiese. 
Ho amato il museo naturalistico di Vienna, in cui si trova la Venere di Willendorf.
Della Croazia potrei raccontarvi di quella volta che, arrivati a Plitvice, l'auto non è più ripartita e siamo finiti a Karlovac con il carro attrezzi.
Quando chiudo gli occhi mi perdo nelle immense distese del Colorado, Wyoming, Arizona, Utah e Nevada. Mi mancano i cieli, gli orizzonti, gli animali. 
E poi ci sono le isole: Ibiza, Lanzarote e Minorca. 
Mi innamoro spesso dei luoghi che visito. E' accaduto per le Langhe, è accaduto per il castello di Pralormo, visitato per caso e gratuitamente, grazie all'incontro imprevisto con la contessa, la padrona del palazzo, una signora di altri tempi. 
Sì, i viaggi mi somigliano. Amo tutte le stagioni. I ricordi sfilano e sbiadiscono nel mio cervello: i  cinquanta gradi nel deserto giordano, la sabbia finissima in Tunisia, la pioggia di ottobre in Scozia, i moscerini nel parco al Glenevagh National Park, il silenzio della certosa di Zice (la copertina di Racconto Gotico)...


Questa è la seconda volta che vado in Baviera. La prima volta visitai Monaco e i castelli di Ludwig, questa volta ho fatto la strada romantica. Strada che sarebbe meglio affrontare in estate, ma si sa Stefano ed io non seguiamo la regola.







Continua...

7 commenti:

  1. Ecco… vedi cosa intendo per belle foto: nitidezza, luce giusta in base al clima rappresentato, oggetti della foto "dritti" proprio come li vedi, e colori naturali.
    Bravissima!
    :*

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    1. Ma sei stata in tutti questi luoghi? Ma che meraviglia! E le foto sono fantastiche. Grazie per farmi viaggiare con la fantasia. Buona serata.
      sinforosa

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  2. I tuoi racconti fanno viaggiare anche chi ti legge e guarda le fotografie :*

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  3. Io vorrei andare in Belgio , non ci sono mai stata.
    Io, a maggio, ho fatto strada romantica e ho visitato il castello di Neuschwanstein, quello della tua foto, bello ma mi aspettavo qualche cosa di più bello. Ti consiglio, se torni da quelle parti, di visitare Linderoff, sempre di Ludwing, è molto bello. Saluti.

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  4. Wow quanti viaggi hai fatto!
    La foto del castello con le montagne e la nebbia sullo sfondo ha un sapore molto fiabesco :)

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  5. Attraverso le tue parole e le tue foto posso viaggiare... grazie!

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  6. Se ti piace viaggiare sei fortunata, hai visto molti luoghi. Io invece amo talmente tanto il posto in cui vivo che ogni volta che sono costretto a partire mi piange il cuore.
    Saluti.

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